Alta Valtellina - Val Verva
SASSO DI CASTRO 2410 m

GALLERY Solo per esseri immortali     Versione stampabile PDF   GALLERY Non poteva durare all'infinito  Video 
La Malga Alpe Verva ed il Sasso di Castro
 
Accesso stradale:
da Sondrio a Bormio andando verso Isolaccia passando Semogo fino ad Arnoga.                
Accesso escursionistico: Ideale è l'avvicinamento da Arnoga o in mountain bike oppure in e-bike così da alleggerire la monotona camminata sulla stradina sterrata; ma anche una bella camminata non è da disdegnare perché la Val Verva va gustata lentamente.
Da Arnoga si entra in val Viola (ticket arrivando al primo posteggio) per poi prendere la deviazione per la Val Verva arrivando, seguendo la strada sterrata, fino alla malga di Verva (1,30-1,45 h. a piedi; 40 min. in e-bike).
Accesso alla parete: per la via - Non poteva durare all’infinito - in prossimità della Malga Verva, si sale lungo le pendici erbose fino alla base della parete all’evidente attacco della via posto su una placca con un piccolo tettino iniziale (15 min.); per la via - Solo per esseri immortali - dalla Malga Verva al bivio per il Passo di Verva, si continua lungo la strada sterrata semi pianeggiante e passato un tratto più ripido, si sale a destra verso la parte più a sinistra della parete seguendo il bordo di un conoide pietroso (20 min. dalla malga).
Discesa: - Non poteva durare all’infinito - dall’uscita della via, si sale per circa 60/70 m fino ad un pianoro e si prosegue in diagonale per circa 200 metri verso un piccolo intaglio roccioso. Subito dopo si incontrano dei resti di un insediamento militare e quindi si rientra nel fondovalle seguendo il sentiero (ex mulattiera militare) arrivando così in breve alla strada sterrata che porta da lì a poco al Passo di Verva. Ora seguendo la strada sterrata in leggera discesa, si ritorna alla Malga di Verva (30/40 min.). – Solo per esseri immortali – dall’uscita della via, si sale su terreno prativo per circa 150 metri arrivando ad incontrare il sentiero di discesa sopra descritto.
Punto di ristoro e pernottamento: Agriturismo Alpe Verva - +39 349 43 54 262

Non poteva durare all’infinito
6a (5b obb) **** 260 m - 8L - S1/II   
Augusto Rossi e Eraldo Meraldi - 12,13 e 29 agosto 2024

Attrezzatura: sistematica a fix (69 di passaggio e 16 di sosta) 
Materiale: nda, corde 60 m, 12 rinvii, eventualmente friend n.1 BD per L6                                                                                                                     
Esposizione: Nord-Nord-Est  -  Periodo: da giugno a ottobre 


L1 - 30m, 5c-5b: si entra sulla bella placca articolata superando un piccolo tettino e si prosegue diagonalmente verso sinistra sino alla sosta posta su un terrazzo erboso.

L2 - 20m, 5b: un breve muretto porta ad un secondo muretto ben appigliato e si prosegue poi su roccia articolata fino alla sosta.
L3 - 50m, 5a-4a: si sale un breve risalto e poi si orende leggermente a destra su un vago diedrino per poi continuare su una schiena rocciosa che porta alla base della parete più ripida.
L4 - 32m, 5c-5a: subito un muretto ben appigliato per poi continuare su roccia più articolata in leggera diagonale verso sinistra; superata una breve placchetta ripida e un breve tettino si raggiunge per un gradone la sosta.
L5 - 25m, 6a: si sale un bellissimo muretto a spigolo su lame trasversali per poi superare un breve risalto. Si traversa a sinistra su una breve placca con movimenti delicati ed infine si segue verticalmente un muretto articolato ben appigliato arrivando alla sosta posta in una nicchia.
L6 - 25m, 6a: si sale verticalmente andando a prendere una strana clessidra per poi andare in traversata verso destra dove si supera un tratto più ripido su lame trasversali. Un ultimo breve muretto porta ad un tratto adagiato e alla sosta alla base di un diedrino evidente.

L7 - 33m, 5b-4a: si entra nel diedrino subito sopra la sosta e si esce a sinistra su un ballatoio. Si prosegue dritti su roccia articolata andando a prendere un piccolo canalino dove a sinistra è posta la sosta.
L8 - 45m, 5b-4a: si va facilmente verso sinistra e si sale un breve muretto, poi si supera un tratto articolato che piegando a sinistra porta ad un ampio terrazzo. Da qui si continua superando una breve placchetta ed un ultimo risalto dove poco sopra si trova la sosta.

Solo per esseri immortali
5c (5a obb) *** 120 m - 5L - S1/II   
Augusto Rossi e Eraldo Meraldi - 17 e 18 giugno 2025

Attrezzatura: sistematica a fix (29 di passaggio e 10 di sosta) 
Materiale: nda, corda 60 m, 10 rinvii
Esposizione: Est  -  Periodo: da giugno a ottobre                                                                                                                 

L1 - 30m, 4c-5c: si sale il piccolo speroncino che porta ad una placca adagiata ed articolata. Arrivati ad un muretto, lo si supera passando leggermente a sinistra. Di nuovo la parete si adagia e con attenzione (breve tratto di roccia delicata) si arriva alla sosta.
L2 - 25m, 3a: dalla sosta si sale dritti su roccia con tratti erbosi arrivando su un comodo terrazzino sulla destra.
L3 - 20m, 4a: si sale a destra superando un breve risalto per poi entrare su una placca articolata che porta alla sosta.
L4 - 20m, 5c: dalla sosta si sale dritti lungo una bellissima placca per poi andare diagonalmente verso destra. Sempre su buoni appigli si sale il muretto finale che porta alla sosta (tiro superlativo).
L5 - 25m, 3a: leggermente a sinistra si supera un breve risalto e poi con attenzione si continua lungo un canale poco accennato arrivando alla sosta finale. 


Non poteva durare all’infinito
Sasso di Castro – Val Verva – Valdidentro – Alpi Retiche

Cercavamo l’infinito, ne è uscita una bella via classica

 La Val Verva in Valdidentro è un luogo particolarmente tranquillo dell'Alta Valtellina; alla Cima Piazzi, una montagna che ha uno dei versanti settentrionali più maestosi delle Alpi, la via normale dall’alta Val Verva è abbastanza frequentata proprio per la semplicità della salita, mentre l’impegnativa ed eterna ma affascinante Cresta Sinigaglia è appannaggio di quei pochi alpinisti che cercano la pura avventura; gli escursionisti sono attratti dai vari laghi alpini dai colori vivaci disseminati qua e là mentre diversi ciclisti di varie tipologie transitano ogni giorno d’estate diretti verso la Val Grosina seguendo la bella stradina sterrata che percorre le intere vallate.                 
Questi luoghi, specialmente le pendici alte della vallata sono incantevoli e fanno sognare, silenziose e spesso ventose... a me piace il vento, crea e rilascia energie, parla e avvolge nello stesso tempo, spintona e tiene svegli come un amore a prima vista…

Era da anni che volevo realizzare una bella via sul tondeggiante e mezzo ombroso Sasso di Castro, posto da contrafforte a metà vallata, ma non ho mai avuto una buona occasione; finalmente lo scorso anno con il mio amico Augusto Rossi guida alpina di Sondrio e apritore di innumerevoli bellissimi e frequentatissimi itinerari d'arrampicata che spaziano dalla Val Masino alla Valmalenco, ci siamo concentrati su questa interessante parete aprendo una via piacevole che diventerà sicuramente una bella classica alla portata di molti arrampicatori che desiderano passare una deliziosa giornata in montagna.                                                                                                      
Le visioni offerte lungo il sentiero di rientro sono un inno alla pace e alla semplice bellezza che la natura ci regala ogni giorno. Recentemente sul lato più a meridione dell’estesa parete del Sasso di Castro, abbiamo aggiunto un’altra via più breve e facile dando la possibilità anche a chi verrà in questi luoghi per il gusto dell’arrampicata in tranquillità.
"Non poteva durare all'infinito" - questa frase la scrisse Stefano Colturi, spirito libero, amico e amante della montagna a cui è dedicata la via; la scrisse al ritorno da un viaggio intenso fatto in India e in Nepal.
Ogni cosa ha un inizio e una fine che non è mai una fine, oppure una continua trasformazione, o anche una nostalgica passione che si sperava potesse durare di più. Viviamo l’attimo intensamente senza timori o rimpianti poi quello che sarà, sarà.<       
Altri avvenimenti porteranno continue energie che contribuiranno ad alimentare il senso della vita.
“Solo per esseri immortali” è per coloro che sanno vivere, amare e sanno sorridere alla vita e al prossimo; già questo basta per essere immortali mentalmente e spiritualmente…                                                                                      

                                                                                                                  Eraldo Meraldi


Augusto Rossi & Eraldo Meraldi ringraziano Orietta & Anna le rispettive mogli che consapevoli e pazienti assecondano queste passioni di andare per monti a creare itinerari d’arrampicata alla portata di molti.

 
 
Testi, disegni e immagini: Copyright  ©  2025  Eraldo Meraldi
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