MOUNTAIN
BIKE IN ALTA VALTELLINA
Val
Viola – Camp - Bernina - Grosio
Bormio (1225m) –
Cancano – Arnoga (1750m)
– Passo di Val Viola (2455m) – Rif.Sauseo (1986m) – Sfazù (1622m)
– Passo del Bernina (2323m) – Sentiero Cremagliera - Poschiavo (1021m)
– Tirano (500m) – Grosio - Sondalo - Bormio
 
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Quota max
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Sviluppo
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Dislivello
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Non pedalabile
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2455 m
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135 Km
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2900 m
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1 Km
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Note: Anello
complesso
e faticoso, si può evitare la salita al Passo Bernina per risparmiare
un po’ di energie, oppure dal Bernina rientrare da Livigno per il Passo
della Forcola, ma in entrambi i casi si perde l’entusiasmante discesa a
lato del trenino del Bernina.
Percorso:
Da Bormio
in direzione Livigno fino a Fior d’Alpe, dove si devia a destra per le
dighe di Cancano. La strada di Cancano è ora completamente asfaltata,
seguirla fino alla casetta dell’AEM sul tornante sotto le Torri di
Fraele.
Subito dopo a sinistra si diparte la Decouville, bella sterrata
pianeggiante
che in una decina di km porta al tornante di Arnoga. Si entra ora in
Val
Viola per la stradina superiore, ora asfaltata fino a Q2066. La
stradina
continua con sterrato migliorato tra il 2007/2008, pedalabile fino a
poco
sopra il Rif.Val Viola; si scende pochi metri per attraversare un
torrente
poi di nuovo in sella fino al Passo di Val Viola. Dal Passo vi sono tre
possibilità per scendere al Lago da Val Viola in Val da Camp, su
tutte si porta comunque un po’ la bici, forse la migliore è quella
più a destra nella direzione di marcia. Al lago ricomincia una
bellissima
sterrata che passando dalle baite di Camp e dal Rif.Sauseo porta fino a
Sfazù. Ora la scelta se salire al Passo del Bernina o scendere
direttamente
a Tirano (valutate bene le energie residue!); nel secondo caso si
possono
sfruttare delle stradine secondarie a sinistra della strada principale
fino a Poschiavo. La salita al Passo del Bernina è sulla strada
principale, si passa a lato della dogana per Livigno (possibilità
di deviare per la Forcla di Livigno) e con poco più di 700m di
dislivello
si raggiunge il Passo. Dalla zona di albergi scendere a sinistra fino
al
bordo del Lago Bianco, ed imboccare verso sinistra la sterrata che lo
costeggia.
La sterrata continua non lontano dalla cremagliera del trenino con
fondo
perfetto fino al pitoresco abitato di Cavaglia. Con una brevissima
deviazione
vi è la possibilità di visitare le caratteristiche “Marmitte
dei Giganti”. La stradina ora lascia il posto ad un sentiero
(indicazioni
per Bike) con fondo più impegnativo ma sempre pedalabile fino circa
a Q1170, dove si incrocia la sterrata che porta a Poschiavo. Sulla
strada
principale gran discesa ora fino a Tirano, dove per le vie del centro
si
raggiunge il bordo dx (idrografico) dell’Adda, qui passa una bella
pista
ciclabile che porta fino a Vervio/Vione/Mazzo. Ora ci si arma di
pazienza,
e sulla vecchia strada provinciale per Grossotto, Grosio, Sondalo, Le
Prese,
Cepina, si ritorna a Bormio.
Cartografia:
KOMPASS
072 – Parco Nazionale dello Stelvio 1:50.000.
Mappa
Topografica
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Profilo
Altimetrico
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Photo
Gallery
Testi,
disegni e immagini: Copyright © 2008-2013 Paolo
Vitali – www.paolo-sonja.net
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