Pizzo
Mellasc (2465 m) dalla Valle della Pietra
Alpi
Orobie - Valtellina - Val Gerola ( Sondrio ) - IT
Note: La
salita al Pizzo Mellasc per la fredda Val Vedrano è una classica
della Val Gerola (come pure le sue varianti alla Cima di Fraina ed al
Pizzo
della Cassera), ma anche il versante di Nord-Est nella Valle della
Pietra
rappresenta una valida alternativa, appena citata dalla utilissima
Guida
di Antonio Boscacci “Orobie Valtellinesi”. L’itinerario che proponiamo
è particolarmente bello negli ultimi 800 metri, su pendii aperti
e soleggiati, mentre nella prima parte, in comune con la salita al
Pizzo
dei Tre Signori per la Bocchetta di Trona ed il Rif. Falc, si
incontrano
alcuni tratti poco sciabili. A causa dell’esposizione e della pendenza
sostenuta nel finale, non è facile trovare condizioni adatte. Attendere
un’assestamento dopo una nevicata, senza però indugiare troppo per
non trovare neve crostata.
Q.
partenza: 1060m
Dislivello:
1400m
Orientamento:
NE
Tempo:
3/3.30 h
Accesso
stradale: da Morbegno
in Valtellina si sale in Val Gerola fino a Gerola Alta 1053m. Parcheggiare
sulla dx poco oltre il centro del paesino, presso una centrale
idroelettrica
con cabinovia di servizio dell’ENEL.
Mappa di
Pietro Corti
Percorso:
dalla centrale
seguire l’evidente sentiero a sx del torrente, che dopo pochi minuti
riprende
la nuova strada dell'Enel che si abbandona per attraversare il torrente
su un ponticello, poco prima delle baite a quota 1286m. Proseguire
sulla
dx del torrente e, attraversato un altro torrente, si sale per una
serie
di stretti tornanti seguendo l’indicazione del sentiero di sx al Rif.
Trona
Soliva fin quando il terreno si fa più aperto. Una cinquantina di
metri dall’ultimo tornante, si abbandona il sentiero per la Bocchetta
di
Trona, attraversando un valloncello a dx e risalendo l’ampio pendio
fino
alla piana del Rifugio Trona Soliva o Casera Vecchia di Trona, 1907m.
Passando
circa 50m a sx del Rifugio, ci si immette in una valletta che porta ai
pendii sulla verticale della cima triangolare del Mellasc. Risalirli
tendendo
in fine a sx (attenzione !) fino alla cresta erbosa che si segue,
eventualmente
senza sci, fino alla cima.
Discesa:
per la via
di salita. Il tratto dei tornanti è difficilmente sciabile a meno
di non trovare molta neve, poi si segue il sentiero riuscendo ancora a
fare qualche curva divertente.
Cartografia/Bibliografia:
Orobie Valtellinesi - di Antonio Boscacci - Edizioni Albatros 1991.